29.9.08
Ormai li colleziono, i comunicati stampa del vicesindaco Riccardo De Corato sono piccole icone di uno stile davvero personale. Mi chiedo però se questo stile sia proprio del vicesindaco o di chi collabora con lui. Questi arresti multietnici sono davvero una specialità.

SICUREZZA. DE CORATO: “IN 24 ORE 2 CLANDESTINI ARRESTATI PER FURTO E SPACCIO”
Vigili fermano due irregolari e un rumeno
Milano, 29 settembre 2008 - “In sole 24 ore la Polizia Municipale ha arrestato due clandestini, un albanese e un egiziano, e un rom romeno, per spaccio e reati di criminalità predatoria”. Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.

ARRESTO ALBANESE. Tre agenti della Zona 9 e un ufficiale hanno bloccato in piazzale Maciachini un albanese di 28 anni privo di permesso di soggiorno. Il clandestino era alla guida di un veicolo di provenienza furtiva. A bordo è stata trovata una macchinetta cambia-soldi contenente una somma di denaro per un importo complessivo di oltre 2000 euro, risultata rubata in un bar di via Pavoni 1. L’extracomunitario, con precedenti penali per furto aggravato e reati contro il patrimonio, era già stato rimpatriato nel 2001 a seguito di un provvedimento di espulsione emesso dalla Questura di Milano. L’albanese è stato arrestato per ricettazione e furto.

ARRESTO ROMENO. Due agenti dell’Annonaria in abiti civili, durante i controlli settimanali al mercato scoperto di via Marco Aurelio, hanno sorpreso un rom romeno di 29 anni, senza fissa dimora, intento a sfilare il cellulare dalle tasche di una donna. E’ stato arrestato per furto con destrezza.

ARRESTO EGIZIANO. Due agenti del nucleo Tutela Trasporto Pubblico, in abiti civili, hanno arrestato un egiziano di 23 anni mentre incassava una somma di denaro per cessione di hashish. L’extracomunitario, con a carico un provvedimento di espulsione emesso quest’anno dalla Questura di Brescia, era già stato fermato tre volte per spaccio. “Che tre stranieri – spiega De Corato - siano stati colti a commettere reati di criminalità predatoria e connessi alla droga a distanza di sole 24 ore, è un fatto che non ci stupisce. A Milano abbiamo integrato oltre 176 mila stranieri che lavorano e rispettano le regole. Ma sono i clandestini e chi non si integra il vero problema. Nell’arco di cinque mesi infatti, da gennaio a maggio di quest’anno, i vigili hanno scoperto 382 clandestini, praticamente due al giorno. E nello stesso periodo gli stessi si sono macchiati di 311 reati di varia natura, di cui 201 penali e 110 in violazione al codice della strada o a leggi regionali”.

Ornella Sinigaglia at 15:43 | | 1 comments
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21.9.08

L'Alitalia sta crollando, io sto finendo la mia esperienza estiva in un giornale economico e inizio a chiedermi perché non riesco a capire un accidenti di quello che sta succedendo alla cara, vecchia compagnia aerea, quella che ha dato da lavorare ai miei zii (che così hanno girato il mondo e mi hanno fatto fare altrettanto con i regalini che portavano per me e mia sorella) e adesso a mio cugino e alla sua compagnia.
Mi chiedo che caspita sia succedendo pur essendo uno degli attori dell'informazione. Diciamo una comparsa, perché anche se ho la tessera posso limitarmi a operare in qualità di stagista o collaboratrice esterna. E certo non su questioni complesse come l'Alitalia. Mi chiedo perché, invece di trasmettere l'intervista di Lucia Annunziata a Guglielmo Epifani, non si fa davvero informazione. A che mi serve sentire le ragioni del segretario di uno dei maggiori sindacati se non so come e perché l'Alitalia nuota nella melma, ma soprattutto se non mi si spiega in quale melma affoga?
Non ha utilità dire che le trattative vanno avanti, che i piloti scioperano, che i viaggiatori sono infuriati se nessuno fa un riassunto delle puntate precedenti. La questione dell'Alitalia è vecchia di anni, ma ogni giorni si affaccia sul panorama qualche mente giovane che fino al giorno prima non aveva maturato l'interesse per l'attualità, e poi c'è la massa che segue pigramente il tiggì mentre mangia gli spaghetti e certo non riesce ad avere memoria, coi tiggì che ci sono in circolazione. Matrix, Ballarò, Annozero, Porta a porta potrebbero risparmiarci i battibecchi in linea con i servizi di politica interna dei telegiornali e fare dei servizi che raccontino, indaghino sull'Alitalia così come su qualsiasi altra storia. Non chiedo Blunotte, perché quella è storia e non giornalismo, ma una formula fruibile quanto e più di Report.
Perché ogni sera mi devo piangere addosso pensando che in Italia non c'è futuro e che per una giornalista che vuole lavorare come giornalista è molto più difficile emigrare di un informatico? Perché mancano direttori di rete abbastanza "coraggiosi" da servire il pubblico e da permettere ai giornalisti di fare i giornalisti e non di stare sbracati in una redazione a tener calda la sedia. Finirò prima o poi anche io a sperare di ottenere quella sedia da scaldare, perché vorrà dire avere uno stipendio e poter vivere in autonomia. Al prezzo però della lobotomizzazione, o se sarò ancora abbastanza savia dopo anni di invocazione al dio contratto di lavoro, al prezzo di fare il vero lavoro nel privato, per me stessa e pochi altri.

Ornella Sinigaglia at 18:31 | | 0 comments
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