28.9.04
e Baldoni?
...a proposito di Baldoni, per fortuna ritornato nelle cronache, il presidente dell'Ucoii (Unione comunita' islamiche d'Italia) ha dichiarato che rimarra' a Baghdad per cercare di recuperare il corpo di Enzo Baldoni. Le due Simona, ha sottolineato il padre dell'inviato di Diario, sono state piu' fortunate.

Purtroppo per Enzo, era agosto, forse non c'e' stata sufficiente voglia di fare >:o(

Ornella Sinigaglia at 20:22 | | 0 comments
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non voglio fare dietrologia...

ma pensiamo solamente ad alcune cose:

- la stampa estera riferisce che e' stato pagato un riscatto di 1 milione di dollari: la fonte piu' accreditata e' quella del principale quotidiano del Kuwait Al Rai Alaam;

- Maurizio Scelli, il commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, e' da ieri sera in Iraq ed e' stato lui, a quanto risulta, a prendere in consegna Simona e Simona;

- Scialoja, responsabile della lega musulmana mondiale in Italia, sostiene che le ragazze sono state liberate ieri sera;

- il filmato e' stato girato al crepuscolo o all'aurora;

- prima di partire per l'Italia, le ragazze si fermeranno qualche ora nel Kuwait;

- OGGI E' PASSATA LA DEVOLUTION ALLA CAMERA, MA ALLA NOTIZIA NON SI PUO' DARE GRANDE ENFASI VISTA LA LIBERAZIONE DI SIMONA, SIMONA, MAHNAZ E ABDEL AZIZ RAAD.

Niente dietrologie, ma tanti spunti per riflettere su un caso del quale non sapremo mai abbastanza, un po' come per i quattro "mercenari" dello scorso aprile.

Scusate la freddezza, ho gia' gioito per la liberazione di due persone che ammiro per il coraggio e per il lavoro che hanno fatto finora.

Ornella Sinigaglia at 19:58 | | 0 comments
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24.9.04
La notizia che non c'è

Scorro annoiata (sic!) le agenzie italiane: passano Ansa, Agi, AdnKronos, Asca, ogni tanto il Velino, Radiocor, Redattore Sociale, e non c'è niente da leggere. E' iniziato il grande fratello 5, in Somalia c'è stato un incidente stradale nel quale hanno perso la vita 18 persone, in Iraq ci sono bombardamenti, non si sa ancora niente dei tanti ostaggi nelle mani dei terroristi fondamentalisti islamici...

Ma perché nessuno parla di quello che succede davvero? Perché si confezionano notizie su quello che ha detto Tizio piuttosto che Caio, e che alla gente non interessa sapere?

Berlusconi ripete da aprile che presto le tasse saranno abbassate. Doveva essere da giugno (in piena campagna elettorale), poi si è rimandato a gennaio. Ovvio, l'anno fiscale deve chiudersi, prima di fare una riforma, ma almeno si potevano riempire le colonne dei giornali, dei quotidiani...

Non si parla della ricostruzione della democrazia in Somalia, dove ci sono già stati problemi per la formazione del nuovo parlamento, o delle guerre in Africa, o ancora dei divari che si stanno allargando sempre più in Asia e in America Latina...

Ma anche negli Stati Uniti, vedevo oggi sul nuovo numero di Internazionale, non se la passano così bene. A spiegarlo la foto di una homeless con tanto di bandiera statunitense a mo' di bandana e cartello "please help me".

Manca il giornalismo d'assalto, mancano le inchieste, mancano i reportages. Lo leggevo pure stamattina, su un divertente e interessante libro di Giovanni Valentini (che oltre a fare l'editorialista su Repubblica, è anche docente a contratto nella mia facoltà e ospite fisso di Zapping). Negli anni Settanta, quando nacque il "settimanale che esce ogni giorno", si poteva fare i watch-dog, oggi si rischiano 6-7 querele al mese, se vuoi dire un po' di verità.

Inni al cerchiobottismo. Disillusione. Un ambiente nel quale senza conoscenze e senza spinte è difficile entrare. Riuscirà Rassegnata Stampa nell'ardua impresa?

Quando giro per i corridoi delle grandi redazioni penso che è un traguardo lontano e difficile. Vedi gente davvero capace e pensi che devi essere come loro, che devi imparare un sacco di cose ancora, e che dovrei migliorare un bel po' le lingue straniere.

Quando metto piede in facoltà, invece, mi sento un'eletta, un pundit. E così mi "viziano" i miei colleghi, che quando mi vedono mi dicono: «Ma non ti sei già laureata? Che ci fai qui?». Se si tasta il polso dell'ignoranza giovanile c'è da rabbrividire. E lo dice una che non ha avuto la canonica formazione classica, ma una persona che ha una gran voglia di imparare.

Tristezza. Sfogo.

...e in tutto ciò l'host sul quale tenevo le immagini per il blog non permette più il remote linking! Dovrò cercarmene un altro. Altra registrazione online, altro giro, altro canale.

Ornella Sinigaglia at 17:30 | | 0 comments
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2.9.04
Una notizia della quale probabilmente domani non si leggera' sui giornali: due take scritto dal mio amico Paolo Dodero, giornalista agli esteri dell'Agenzia Giornalistica Italia.


MALAYSIA: EX VICE PREMIER DISSIDENTE ANWAR LIBERO DOPO 6 ANNI
E' stato rimesso in liberta' dopo quasi sei anni di carcere Anwar Ibrahim, ex vice premier della Malaysia e per lungo tempo figura principale del movimento riformista, un ruolo che fini' con l'alienargli l'appoggio della classe politica di etnia malese, la piu' importante del Paese asiatico, fino allo scandalo che ne travolse la carriera: Anwar fu riconosciuto colpevole di corruzione e soprattutto di atti sessuali contro natura, un capo d'imputazione in verita' ben poco plausibile ma pesantissimo per i rigidi codici islamici di comportamento locali, dietro il quale molti videro la mano del capo del governo di allora, Mahathir Mohamad, ex mentore del leader dissidente. Quel verdetto oggi e' stato annullato dalla Corte Suprema, che ha chiuso cosi' una delle vicende piu' spinose nella storia nazionale. L'unico strascico che ne resta e' l'interdizione dai pubblici uffici, cui Anwar sara' soggetto fino all'aprile 2008. Decisiva per il suo rilascio e' stato molto probabilmente l'avvento del nuovo primo ministro Abdullah Badawi, che nelle elezioni dell'anno scorso sconfisse Mahathir ponendo cosi' fine al suo regime autocratico. Lo stesso ex carcerato ne ha dato atto ad Abdullah: "Grazie ad Allah, e' finita. Debbo riconoscere al primo ministro il merito di non aver interferito nell'esercizio del potere giudiziario", ha dichiarato Anwar con un largo sorriso in una conferenza stampa improvvisata all'uscita dall'aula della Corte. "Mi appello a lui affinche' ponga in atto le riforme necessarie al Paese". Costretto su una sedia a rotelle, il collo sorretto da un tutore ortopedico, ora l'ex vice premier dovra' farsi ricoverare in Germania per una delicata operazione chirurgica alla spina dorsale, che avrebbe subito gravi lesioni per le percosse infertegli dalla polizia durante la prima notte trascorsa in cella, nel '99. "Reformasi!", "Riforme!", e' stato l'urlo con cui lo hanno salutato centinaia di seguaci, rispolverando il vecchio grido di battaglia di Anwar. "Grazie, che Allah vi benedica", e' stata la risposta. "Allahu Akbar!", hanno fatto eco i difensori, "Allah e' grande!".
Mahathir ha accolto la scarcerazione del suo vecchio delfino e poi avversario con freddezza, insistendo di aver avuto a suo tempo ragione a decretarne la fine politica. La Borsa di Kuala Lumpur e' parsa pero' di opposto avviso, e allineata piuttosto sulle posizioni della piazza: non appena si e' appreso del verdetto di liberazione, si e' impennata di quasi il 2 per cento; non poco, nemmeno per uno Stato che negli anni '80 e '90 fece parlare di se' come di uno dei rampanti
'Dragoni dell'Asia', seppure adesso in ribasso rispetto ad seppure adesso in ribasso rispetto ad allora.



Ornella Sinigaglia at 19:40 | | 1 comments
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