6.6.09
i wonder why the italian prime minister silvio berlusconi (i'd really love not to talk, write and think about him, but he is always on the crest of a wave) chose to start a legal action against el pais. he asked to block those pictures as 'body of evidence', so that in italy no media can't publish them. that's law, folks! if something is a body of evidence press can't spread it. but this is for italy. what if a foreign legal proceeding rule would be actual in italy? maybe the european court will be asked to analyse the issue and block or allow the proceeding against el pais.

on the formal and legal side of this story, it is true that mr. berlusconi's privacy has been violated. but there is a public interest to spread what it has been discovered by the photoreporter Antonello Zappuddu, especially because it has been proved that public flights have been used also by musicians and dancers hosted by the prime minister in his villa. and because he is the guide (political and in some ways moral) of italy.

after the announcement against el pais, mr. berlusconi decided to denounce the mildly left-sided la repubblica newspaper too because it published those famous pictures on its website and then on the newspaper. repubblica photo editors took screenshots of el pais photos, saving the 'el pais' headline. unfortunately, yesterday i could not see if the pictures published on the printed version of la repubblica had the el pais headline or not. as a colleague told me, they did not save el pais headline.

anyway, il corriere della sera made the same: on the online version of the milan-based (and most influential) newspaper website there where small screenshots of the seized (censored) photos. and the same did the il sole - 24 ore newspaper's website.

so, why mr. berlusconi announced that he will proceed against el pais and la repubblica but not against il corriere and il sole - 24 ore too, if they pasted the same screenshots? we will see if the proceedings will be validated or not. editor chiefs of both corriere della sera and il sole - 24 ore have been recently nominated and they (seem to) have assumed a not-so-strict position towards the prime minister. the newspapers they edit have always been balanced. but it sounds sad that they (till today) have a different treatment from the government.

on the other hand, on 5th june the italian prime minister spoke at the political programming on the public tv channel rai 3. unfortunatly i could watch that solo-match, but people who watched it told me (or wrote on their blog) about that. the chief editor asked the prime prime minister to compare the domestic voting rule to the one for european parliament elections, and then to show how to vote. as i was told, mr. berlusconi showed it on a specimen voting paper... crossing his party simbol.
at the end the 'journalist' said they have just a minute and a half more and when mr. berlusconi asked 'may i use it then?', she replied with simple, clear words: 'sure, you are the house master here'.

enrico mattei, the founder of italian public energy company, used to say: 'i use political parties as cabs'. it sounds terribly actual if you change 'political parties' with 'media' or 'journalists'.

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Ornella Sinigaglia at 21:20 | | 0 comments
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5.6.09
i'm getting confident with english. thanks to my obstinacy and to practice. i started improving the language analysing essays on indian spirituality when i was 16. i spent a whole summer reading, copying and translating texts about india in order to create a website. that's still online. it was hard, but i was young and determined. and full of streght.

then arrived my first interniship at agenzia italia's foreing affairs desk. it was hard too, but that was what i needed. foreign languages are unaffordable for italians. i mean, the only way you have to learn is going abroad, because english teachers have too less hours in public schools and can't make miracles. and if you can't afford a full immersion in the uk or somewhere else you are left alone.
now i think it is time to start writing in english on this blog. it will be a simple english, not the economist style. since when i started my blog i have been thinking about something like a correspondence from italy. i have always looked abroad, maybe because i'm half foreign and i grow up feeling like that, and feeling my mom's diversity. not just because of her, but because of others.

so, i must introduce 'rassegnata stampa'. it is a word game. 'rassegna stampa' means 'press review', while 'rassegnata' stands for 'resigned'. it is a kind of way to say 'i'm so addicted to journalism and i dream so much to become a journalist that i'm resigned to do this'. even though this could sound sad, that is reality. in italy you need to become a journalist, you just can't 'be' or 'work' as a journalist. you need a card that sounds like a 'driving licence' and you have to work and dream and... resign (a lot) in order to get it. it is like dante's trip in divina commedia.
so 'rassegnata stampa' would sound something like 'i'm resigned to press' :-)

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Ornella Sinigaglia at 20:02 | | 1 comments
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4.6.09
l'ho sentito ripetere tante volte, nella prima settimana all'aquila, da un alto dirigente regionale sulla sessantina: "ricordati che tu sei il futuro, io sono il passato". anche il più noto presidente statunitense barack obama, oggi, ha usato parole simili. i giovani possono quel che vogliono, in sostanza, perché sono il futuro.
ecco. poi guardi all'italia, e, non per essere esterofila (anche se il sangue non mente e avrei le mie ragioni per guardare all'estero), ti accorgi che tutti fanno di tutto per strizzare le mammelle ormai vuote della vacca. e quando riescono a metterle il giogo cercano di maltrattarla quanto più a lungo e sadicamente, perché fino a qualche momento prima ci si camminava a piedi nudi, nel letame bovino.
questa non vuole essere una tirata, ma la constatazione della realtà, un (forse ridicolo) bilancio della realtà di tanti "giovani". che poi dovrei chiamarmi fuori, perché a 27 anni per l'europa non sono più giovane, lo status scade al 26mo anno di età.
stasera, insomma, nessuna notizia, ma un po' di pessimismo cosmico. ti guardi intorno e ti rendi conto che tutti gli sforzi e i sacrifici che fai e fai fare a chi crede in te possono poco più di nulla. perché è vero che la vita è dura, ma un pizzico di meritocrazia farebbe vivere tutti meglio. perché un giovane che inizia a lavorare presto può pagare le pensioni degli anziani, ma gli anziani pensano a come incrementare i loro ricavi (per pagare costosi master che dovrebbero piazzare i loro figli...?).
siamo al punto che non ce ne frega granché, a noi giovani, di ambire alla pensione, di garantirci una "serena vecchiaia". perché se il lavoro non ce l'hai o ce l'hai oggi e domani chi lo sa, non vivi neanche il domani. faccio bilanci, alla fine di uno dei periodi più felici della mia vita, quello della scuola di giornalismo, e se guardo indietro vedo estati passate a fare stage e tutto il resto dell'anno a studiare (e magari a volte a lavorare) per lauree fuffa fatte per assegnare cattedre a impigriti ricercatori. e il rimorso di non aver gustato appieno la spensieratezza dei vent'anni. per cosa? per un percorso da intraprendere tra corporativisti e corporati, che come quel contadino che camminava con il letame tra le dita dei piedi, adesso si sente in diritto di strattonare la povera bestia e di mettere in atto il suo contrappasso.
domani, magari, torno sul pezzo. ieri c'era parecchio sulla green economy, in giro, e sugli interessi energetici della cina in paesi fratelli come il turkmenistan.

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Ornella Sinigaglia at 23:59 | | 0 comments
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2.6.09
aspetto che chiuda wall street, e poi via, a casa. dopo circa 12 ore in redazione. è il secondo giorno di vita nel quotidiano, tra i tanti stage collezionati mi mancava quello nel giornale nel vero senso della parola. e parlare oggi con giacomo, giornalista spagnolo di origine italiana e alla ricerca di sorte (suerte!) a milano, mi ha fatto tornare la voglia, per l'ennesima voglia, di far pulsare nuovamente queste pagine.
notizie del giorno da rassegnata stampa? una, finalmente, sono riuscita a farla passare su finanza e mercati. una brevina sul primo fondo pan-asiatico costituito dall'asian development bank e dall'islamic development bank che rispetta i principi della sharia, la cosiddetta legge islamica. che sarebbe meglio chiamare codice. la sharia ha due dimensioni: quella metafisica, determinata dalla 'legge di dio' e in quanto tale sconosciuta agli uomini, e quella sostanziale, fatta dalla scienza giurisprudenziale e quindi dalla letteratura.

il fondo per le infrastrutture islamiche punta a raccogliere 500 milioni di dollari ed è destinato a finanziare opere in 12 Paesi asiatici (afghanistan, pakistan, indonesia, malaysia, ma anche azerbaigian, bangladesh, kazakhistan, kirghizistan, maldive, tagikistan, turkmenistan e uzbekistan). in particolare infrastrutture dove le condizioni di vita sono considerate inferiori alla media asiatica. "in indonesia - ha spiegato robert van zwieten, direttore della divisione mercati di capitali e finanziaria dell'asian development bank - solo il 39% dei residenti urbani hanno accesso agli acquedotti, solo il 9,5% delle strade in afghanistan sono asfaltate e solo il 42% della popolazione del bangladesh ha accesso all'elettricità".

è la prima volta che l'adb accende un fondo che rispetta i cosiddetti sukuk, cioè le obbligazioni senza addebiti o interessi. il fondo punta a raccogliere investitori, per così dire, di tutte le fedi: il potenziale dei fondi sovrani dei paesi del golfo persico ammontavano a circa 1.200 miliardi di dollari alla fine del 2008, ma investitori istituzionali interessati a impegnare liquidi, secondo adb, non mancano.

l'adb è quella che ha in parte finanziato la linea elettrica che dall'uzbekistan fornisce energia a kabul, dove da ieri, dopo due anni di razionamenti, non si rimane (a quanto pare) più al buio. linea costata 250 milioni di dollari. ora, sorge una domanda, spontanea: chi si è aggiudicato i lavori?

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Ornella Sinigaglia at 20:50 | | 0 comments
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23.4.09
Mi chiedo se, quando parla, il nostro presidente del Consiglio si rende conto dell'effetto delle sue parole. Senza dubbio si rende conto dell'effetto demagogico, della crescita dell'immagine, perché a tanti ha fatto impressione il suo interventismo a favore dei terremotati (rappresentanto dalla presenza costante all'Aquila).
Ma a cosa staranno pensando quelli che hanno perso la casa e vivono in tenda, quelli che volontariamente o per mestiere li soccorrono, quelli che vedono le loro attività in macerie e vogliono rimboccarsi le maniche, all'idea di avere elicotteri in volo 24 ore su 24 sopra le loro teste a vigilanza dei grandi 8? A Genova intorno a Palazzo ducale i cellulari erano inutilizzabili per motivi di sicurezza, per esempio. Vogliamo togliere anche questo ai terremotati, mentre li trattiamo da fenomeno da baraccone davanti al pubblico internazionale?
E i giornalisti che seguiranno i lavori, dove li metteranno? E il traffico di mezzi blindati o di tutta la macchina organizzativa del G8, come lo gestiranno in un'area rasa al suolo? Insomma, c'ha pensato a cosa vuol dire, in termini organizzativi, usare i terremotati come certi mendicanti fanno con le loro storture? E' un paragone un po' forte, ma (perdonatemi) mi sembra calzante.
Parliamo poi di soldi. Berlusconi dice che se ne risparmieranno, spostando il G8 dalla Maddalena all'Aquila. Dice che così si spenderanno 220 milioni in meno. Per il G8 alla Maddalena erano state previste spese per 400 milioni. Visto che i lavori sono già iniziati (e che a questo punto si toglierà ai sardi la promessa di ricchezza) per la sede che scelse lui stesso (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=311814), vorrei capire dov'è il risparmio. In poco più di due mesi, quanto si riuscirà a costruire per la macchina del G8 in Abruzzo che servirà poi a sostenere il territorio?
Ma soprattutto: qualcuno sa rispondermi, numeri alla mano?

Ornella Sinigaglia at 19:11 | | 0 comments
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4.2.09
DROGA. LANDI. “IL DR. HOUSE? DOVREBBE ESSERE DENUNCIATO ALL’AUTHORITY”

Milano, 4 febbraio 2009 - “La nostra è una battaglia contro i mulini a vento oppure una maledetta tela di Penelope: di giorno noi costruiamo, la sera arriva qualcuno che distrugge quello che abbiamo fatto e dobbiamo ricominciare daccapo”. E’ sconsolato e irritato l’assessore alla Salute, Giampaolo Landi di Chiavenna, reduce dalla visione serale di una puntata del dottor House andata in onda su Fox. Motivo? L’ormai celebre dottore, che dopo aver conquistato le reti satellitari è approdato, sempre zoppicando, sulle reti nazionali Mediaset, ieri sera ha ammesso, con orgoglio malcelato, di fare consumo di droghe e di amarle.

“Roba da audience, certo – ha aggiunto Landi di Chiavenna – ma che sconforto: qui non si tratta di essere bacchettoni, qui il problema è che passano messaggi forti, devastanti e quei messaggi hanno presa proprio su quelle fasce di pubblico, i giovani, che noi tentiamo di allontanare dal mondo delle droghe e dell’alcol. Col denaro pubblico cerchiamo di informare, di prevenire, di combattere ogni forma di dipendenza, salvo poi dover rifare tutto dall’inizio perché il protagonista di una serie tv, diventata cult, inneggia agli stupefacenti. Parliamo di un personaggio molto seguito anche dai giovani che ci viene proposto come un modello da imitare, un medico che non sbaglia mai una diagnosi, che risolve casi impossibili, infallibile, che rischia di diventare il testimonial della droga”.
“Certo, la vicenda potrebbe, anzi dovrebbe essere denunciata all’Authority”. Non si tratta, secondo l’assessore, di mettere in atto alcun tipo di censura, bensì di “vigilare sulle finalità etiche dei messaggi che la televisione passa, perché il momento è drammatico: l’uso di cocaina è balzato a record storici, l’eroina ha ripreso a circolare massicciamente, l’hashish e la marijuana dei cosiddetti innocenti spinelli sono o modificati geneticamente per decuplicare il loro impatto stupefacente, oppure tagliati con sostanze tipo polvere di piombo o di vetro che li rendono letali: non si può giocare con queste cose – conclude Landi – io ci trovo poco da ridere o da sorridere”.

In base agli ultimi dati diffusi dal dipartimento per le dipendenze dell’Asl, infatti, sono 20mila i milanesi che hanno assunto cocaina almeno una volta nel mese di dicembre 2008, 40mila nell'ultimo anno. Consumatori che salgono a 90mila, sempre nel mese di dicembre 2008, e a 135mila nell'ultimo anno per quanto riguarda l'uso di cannabis; 7mila (dicembre 2008) e 20mila (2008) ad aver inalato almeno una volta il popper; 7mila (dicembre 2008) e 15mila (2008) ad aver assunto ecstasy.
La cannabis risulta essere la sostanza più diffusa: quasi il 70% dei cittadini tra i 25 e i 34 anni l'ha provata almeno una volta. Percentuale che scende al 35% circa per i milanesi tra i 45 e i 54 anni e a meno del 20% per le persone tra i 55 e i 64 anni.
In Lombardia è in crescita il numero di coloro che fanno uso di cocaina, così come quello delle persone che si affidano al servizio sanitario nazionale per le cure di disintossicazione. L'Asl di Milano ha stimato un aumento, nel triennio 2006-2008, di circa il 26% delle persone in trattamento per cocaina. La percentuale dei 25-34enni che l’hanno provata almeno una volta è di poco meno del 30% e, di questi, circa il 12% ha dichiarato di essere un consumatore abituale.
Ma è l'eroina la droga attualmente "in ascesa": la percentuale di milanesi ad averla provata almeno una volta nella vita è praticamente la stessa (tra il 4 e il 6%) nei 15-24enni e nei 45-54enni.
L’assunzione di sostanze stupefacenti riguarda ormai diverse fasce sociali e culturali della popolazione: non sono più solo i ricchi ma anche i poveri a fare uso di cocaina, non più solo il mondo dello spettacolo e della moda ma anche la fascia dei lavoratori sotto i 30 anni e la popolazione universitaria.

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Ornella Sinigaglia at 18:28 | | 0 comments
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17.11.08
Come degno continuo della propaganda, voltiamo pagina e passiamo alla pubblicità. A un'iniziativa coraggiosa, una scommessa non da poco: Terre di mezzo chiede ai lettori di fondare il nuovo Terre di mezzo. Se la scommessa riesce, e me lo auguro perché va premiata innanzitutto l'audacia dell'iniziativa, inizierò a vedere il mondo con più fiducia.


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Ornella Sinigaglia at 23:05 | | 0 comments
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